CANI E GATTI DISTINGUONO I COLORI?

I fotorecettori responsabili della visione a colori sono i coni. Da quanto già detto si deduce che i nostri animali avranno delle limitazioni nella visione a colori. L’uomo infatti, oltre a possedere una concentrazione maggiore di coni retinici, ne possiede di tre tipi, ognuno dei quali specializzato nella captazione di specifiche lunghezze d’onda: quella del rosso, del verde e del blu. I cani posseggono solo due tipi di coni: uno che capta la lunghezza d’onda del blu-violetto e un altro quella del giallo. Sembra così che i cani non vedano né il rosso né il verde, perdendosi le incantevoli sfumature di un bosco autunnale. E ancora, sembra che i cani guida per i ciechi si basino sulla posizione della luce ai semafori più che sul colore vero e proprio per decidere se attraversare la strada!
Il gatto invece è tricromatico come l’uomo, ma possiede solo il 10% di coni rispetto all’uomo, perciò avrà una visione “sbiadita” dei colori.
Togli le sfumature del verde e del rosso per immaginare la visione del cane; rendi lo spettro molto più smorzato per immaginare la visione del gatto.