La Medicina Comportamentale – Servizio a cura della Dott.ssa Lovato Paola

La medicina comportamentale è una medicina moderna, di recente acquisizione in ambito veterinario, basata su concetti psicosomatici (scuola ippocratica di Kohs), con l’obiettivo di alleviare il disagio e di offrire benessere psicofisico al pet e al sistema famiglia convivente.

Il proprietario che lamenta una problematica di tipo comportamentale lo fa generalmente riferito ad un determinato comportamento del suo pet che lo rende difficile da gestire nella quotidianità. Non è detto che questo comportamento sia anomalo rispetto all’etogramma normale della specie in esame, ma comunque crea disagio e malessere sia al proprietario che all’animale stesso.

La medicina comportamentale si propone quindi di capire la problematica che spinge l’animale a comportarsi in una data maniera e di offrire un percorso per aiutare uomo e animale a vivere più serenamente insieme.

Tale percorso deve obbligatoriamente iniziare dalla comprensione dell’animale da parte del suo proprietario, e quindi dalla creazione un linguaggio comune, e non può focalizzarsi sull’animale ma piuttosto sulla relazione che intercorre tra l’animale e l’essere umano o la famiglia convivente.
Si lavora perciò sulla relazione che intercorre tra i soggetti, alimentando i punti di forza e correggendo altri aspetti che possono creare incomprensione tra i protagonisti.

Il lavoro del medico veterinario che si occupa di medicina comportamentale è quello di fornire sostegno e guida durante questo percorso, e non certo quello di restituire un pet “riaggiustato” dopo un primo colloquio.

Al fine di ottenere dei buoni risultati è fondamentale avere una grande motivazione da parte del sistema famiglia, che deve essere disposto a mettersi in gioco e a cambiare alcune abitudini quotidiane nel relazionarsi con il proprio animale.

Quanto è lungo e impegnativo questo percorso dipende dal tipo di problematica presentata, dalla sua gravità e da quanto tempo è presente. Infatti, da quanto più tempo il problema comportamentale è presente tanto più ha cambiato la visione che i protagonisti hanno l’uno dell’altro e tanto più ha incatenato in schemi rigidi il comportamento animale, per cui tanto più lungo sarà il percorso riabilitativo.