UN ANIMALE CIECO PUÒ FARE UNA VITA NORMALE?

Cani e gatti hanno una straordinaria capacità di adattamento alla perdita della vista grazie allo sviluppo di altri organi di senso che già in condizioni normali possiedono in maniera molto spiccata: l’udito, l’olfatto e la capacità tattile delle vibrisse (i baffi). Naturalmente l’adattamento dipende molto dalla velocità con cui si instaura la cecità: alcune condizioni la determinano in maniera improvvisa, per cui l’animale inizialmente apparirà spaesato, avrà un’andatura molto cauta, e gli servirà del tempo per adattarsi alla nuova condizione. Altre patologie invece causano un calo graduale della vista, per cui l’animale impara gradualmente a sfruttare al meglio gli altri sensi. In questi casi molto spesso il proprietario si rende conto della cecità del suo animale solo nel momento in cui lo porta in un ambiente nuovo, sconosciuto al soggetto. In tutti i casi è bene che l’animale cieco viva nell’ambiente che conosce molto bene, senza inutili perturbazioni dello stesso (spostamento di un mobile o semplicemente di una sedia che normalmente non si trovava in quella posizione) e che il proprietario usi molto la voce per aiutarlo negli spostamenti. Può accadere anche che un cane cieco si affidi e si faccia guidare da un altro cane perfettamente vedente.
Per cui sì, un cane cieco può condurre una vita normale nel suo ambiente famigliare e avere altrettanto normalmente delle relazioni sociali.